La brutta sconfitta del Psoe (rincorrere gli indignados non paga)

La situazione che si va delineando dopo il voto in Spagna è più o meno questa : miglior risultato di sempre per il Partido Popular, peggiore di sempre per i socialisti. Il candidato del Pp, Mariano Rajoy, ce l’ha fatta al terzo tentativo : si era già candidato nel 2004 e nel 2008, perdendo entrambe le elezioni contro Zapatero. E’ chiaro che l’elettorato spagnolo ha deciso di punire i socialisti per le responsabilità del loro ex premier nella cattiva gestione della crisi economica. Il compito di Rubalcaba era davvero improbo. Avrebbe potuto giocare meglio le sue carte? Forse sì : la sua corte abbastanza serrata agli indignados non ha portato alcun risultato. Il Psoe ha radicalizzato abbastanza verso sinistra la sua proposta politica, riuscendo a perdere comunque un bel po’ di voti nei confronti di Izquierda Unida (una specie di Sel spagnola) e non convincendo affatto il movimento della bontà delle proposte socialiste. Insomma, per Rubalcaba una lunga rincorsa a sinistra, per giunta totalmente frustrata dal voto. Che cosa possiamo imparare da questo voto? Che probabilmente la crisi economica mette la sinistra in una situazione davvero difficile. Davanti ad una scelta non più rimandabile : accettare le critiche movimentistiche che vedono nel liberismo la radice dei mali economici e la causa della crisi. Oppure recidere i legami con la sinistra radicale, smettendo di rincorrerla sul suo stesso terreno, scegliendo la sponda liberale. Una scelta che la sinistra italiana non è ancora riuscita a fare.