La bufala delle regionali del Lazio : come dovrebbe reagire il Pd

Sembra un’esercitazione teorica sul funzionamento dell’opinione pubblica italiana, ma è cronaca di oggi. Concita De Gregorio (ex direttrice dell’Unità, ora tornata a Repubblica) durante un’ assemblea dell’associazione Tilt (vicina agli ambienti vendoliani, per inciso) ha messo il pubblico a conoscenza di alcune sue conversazioni con importanti dirigenti Pd. Una in particolare si è diffusa parecchio, essendo una cosa abbastanza enorme : Il Pd avrebbe cercato di perdere di proposito le elezioni regionali del Lazio del 2010. Il mancato sostegno alal candidatura di Emma Bonino sarebbe stato finalizzato a rafforzare Fini, accellerando quindi il suo processo di separazione da Berlusconi. Il fatto che poi Renata Polverini, che quelle elezioni le ha vinte, sia rimasta invece vicina a Berlusconi e che Fini abbia portato i suoi fuori dal Pdl comunque potrebbe bastare per derubricare a ricostruzione fantasiosa tutta la vicenda. Però, evidentemente, non basta : la notizia si è diffusa un bel po’ da stamattina e sono in molti a prenderla come veritiera. Facile capire perchè. C’è una parte di opinione pubblica che vede il Pd come bestia nera, partito traditore della grande tradizione di sinistra. Manovrato dal diabolico D’Alema, di cui Bersani sarebbe un fantoccio, una specie di Manchurian Candidate. Un partito votato all’inciucio, la cui mission, sostanzialmente, sarebbe quella di far vincere (magari adesso resuscitare) Berlusconi. Impossibile riassumere in un post le motivazioni e tutte le credenze tipiche di questo tipo di opinione pubblica. Per intenderci, è spesso sovrapponibile all’insieme degli elettori alla sinistra del Pd, o a quelli del Movimento 5 stelle. Tornando alla vicenda odierna : qualsiasi persona non incline al complottismo e capace di ragionare senza pregiudizi di questo tipo, riconoscerebbe che rinunciare di proposito ad una fetta enorme di potere come il governo della Regione Lazio non è semplicemente pensabile per nessun partito di questo mondo. Perdere di proposito delle elezioni regionali, poi, sarebbe un tradimento incredibile dell’impegno di migliaia di volontari e della buona fede di alcuni milioni di elettori. Ma davvero si crede il Pd capace di un’enorme malvagità come questa? Visto che l’accusa è così assurda, Il Pd dovrebbe chiedere a Concita De Gregorio una semplice cosa : siccome è facile fare dichiarazioni incredibili dicendo “me l’ha detto una persona importante, ma non posso dirvi chi è” , l’ex direttrice dell’Unità è tenuta a dire chi le avrebbe fatto quelle dichirazioni, quando, e in che sede. Concita De Gregorio ha una resposabilità enorme : sta causando un gravissimo danno d’immagine al Partito Democratico, e dovrebbe essere tenuta a fornire prova della fondatezza delle sue affermazioni. Senza averne paura, i dirigenti del Pd dovrebbero cercare di ribattere colpo su colpo, in questo caso. Una semplice smentita (vedi quella di Nico Stumpo) non basta : per combattere il complottismo e la disinformazione bisogna fare di più.