I gay non dichiarati messi alla gogna

Su Repubblica leggo che un certo Aurelio Mancuso, presidente di “Equality Italia”, dopo la bocciatura della legge sull’omofobia ha deciso di rendere noti i nomi di numerosi politici omosessuali non dichiarati ed omofobi (che probabilmente hanno votato contro quella legge, immagino). Davvero interessante è che lo stesso Mancuso non ha avuto il coraggio di portare avanti l’operazione da lui ideata, scegliendo di affidarsi all’opera di alcuni hacker anonimi, con i quali spiega di non avere avuto nessun contatto diretto. Inutile dire che questo modo di fare “politica” lo trovo un po’ fascista, un po’ incivile, e molto vigliacco. E penso che un’iniziativa del genere, con tutto il casino che provocherà, farà un gran male alla causa dei diritti civili degli omosessuali. Perchè combattere una causa giusta con metodi incivili non può che gettare discredito su chi lotta, e sono tanti, per quella stessa causa con i mezzi giusti. Dice Mancuso :

“Attuare l’outing non è una vendetta emotiva, né riguarda un giudizio sulla sessualità occultata di politici, preti, giornalisti. E’ invece la proclamazione di un pensiero politico che intende smascherare quell’area politica culturale che accredita ogni giorno il fatto che l’omosessualità sia una scelta di persone con scarsi valori morali. Non ci interessa, né sarebbe moralmente concepibile scivolare nel gossip, quello che vogliamo fare è colpire tutte quelle persone che ricoprendo attualmente incarichi pubblici, utilizzando il proprio potere, offendono, discriminano le persone lgbt, alimentano scientificamente l’odio”

Ma che paese è quello in cui per fare politica bisogna utilizzare in modo brutale quanto di più privato e personale un uomo o una donna possano avere? Possibile che la sessualità di qualcuno possa diventare un’arma politica da usare a proprio piacimento? Possibile che questo paese di militanti in servizio permanente non si accorga di quanto tutto questo sia orribile? Basta, per carità, ditemi che non accadrà davvero. Che non ci sveglieremo una mattina trovando sui giornali un elenco di persone messe alla gogna per la loro sessualità non dichiarata. E, soprattutto, ditemi che i giornali si rifiuteranno di rendersi complici di questo violentissimo atto di fascismo.

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